{"id":31607,"date":"2019-03-26T10:30:08","date_gmt":"2019-03-26T14:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/le-avanzate-tecniche-di-allevamento-nellantico-egitto\/"},"modified":"2023-01-10T07:43:23","modified_gmt":"2023-01-10T12:43:23","slug":"le-avanzate-tecniche-di-allevamento-nellantico-egitto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/fr\/le-avanzate-tecniche-di-allevamento-nellantico-egitto\/","title":{"rendered":"Le avanzate tecniche di allevamento nell&#8217;Antico Egitto"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le tecniche di allevamento antico egiziano superiore<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Egitto \u00e8 (ed era) una delle zone pi\u00f9 aride del mondo. Il fiume Nilo riceve il 90% della sua portata ogni anno durante una piena della durata di cento giorni, come faceva notare Erodoto, che nelle <strong><em>Storie<\/em><\/strong> [2, 92] affermava:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u2026il Nilo scorre in piena per cento giorni a cominciare dal solstizio d\u2019estate, e poi, una volta vicino lo scadere di questo periodo, si ritira abbassando il livello delle proprie acque, tanto da restare in regime di magra per tutto l&#8217;inverno e fino al successivo solstizio d\u2019estate.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le acque alluvionali del Nilo sono il risultato della stagione delle piogge in Etiopia, che erodono il limo degli altopiani locali, trasportandolo verso l\u2019Egitto lungo il Nilo Azzurro e gli altri affluenti. Nessuna quantit\u00e0 significativa di acqua arriva in Egitto attraverso il Nilo Bianco, che parte dall\u2019Africa Centrale.<\/p>\n<p>Gli antichi Egizi gestivano efficacemente le proprie limitate risorse idriche e diventarono i migliori coltivatori del mondo in clima secco. L\u2019Antico Egitto era famoso in tutto il mondo per le sue tecniche di coltivazione e irrigazione. Diodoro parlava dell\u2019efficiente sistema agricolo degli Egizi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>&#8230;e siccome sino dalla infanzia si allevano nelle faccende agrarie, essi di gran lunga superano i contadini delle altre nazioni: perciocch\u00e9 esattamente conoscono la natura del suolo, il flusso delle acque, e i tempi di seminare, e di mietere, e quello di raccogliere tutti gli altri frutti della terra, parte per la disciplina avuta da\u2019 loro maggiori, e parte per esperienza loro propria.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Si istituirono parecchie entit\u00e0 lungo la valle del Nilo per gestire le abbondanti acque delle inondazioni attraverso l\u2019osservazione, la registrazione e la regolazione del flusso. Di conseguenza, venne sviluppato un sistema di irrigazione pubblico altamente organizzato, che si utilizza da tempo immemorabile.<\/p>\n<p>Le limitate risorse idriche disponibili nell\u2019Antico Egitto erano gestite nel modo pi\u00f9 efficiente utilizzando metodi organizzati di conservazione e deviazione dell\u2019acqua. Secondo Strabone, il sistema di irrigazione pubblico egiziano era gestito in modo cos\u00ec ammirevole:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>&#8230;che l\u2019arte era inventata a volte per fornire ci\u00f2 che la natura negava e, per mezzo di canali e argini, non esisteva poca differenza nella quantit\u00e0 di terreno irrigato, sia che l&#8217;inondazione fosse carente o abbondante.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gli antichi Egizi facevano osservazioni precise sull\u2019incremento del Nilo durante la stagione delle piene. I nilometri, strumenti utilizzati per determinare il graduale accrescimento e diminuzione delle acque del Nilo, furono costruiti in varie parti dell\u2019Egitto per registrare e riportare le fluttuazioni della superficie dell\u2019acqua. Le altezze dei nilometri in tutto l\u2019Egitto erano legate a un unico dato comune. La regolazione della quantit\u00e0 e della durata del flusso era controllata da funzionari esperti che usavano dei cancelli di chiusura per controllare il livello dell\u2019acqua a una determinata altezza e per un certo periodo. Diodoro nel <em>Libro<\/em> I [19, 5-6] afferma:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>&#8230;onde nel tempo dell\u2019escrescenza non ristagnasse pi\u00f9 di quanto fosse occorso, ma lenemente alla soggetta campagna desse l\u2019acqua in giusta quantit\u00e0 per mezzo di certe porte a tal uopo costrutte.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019acqua dell\u2019inondazione era gestita in modo diverso nei vari distretti. Ci\u00f2 dipendeva da molti fattori, come le relative altezze\/innalzamenti delle terre adiacenti, le coltivazioni che gli capitava di effettuare in quel periodo ecc.<\/p>\n<p>Gli antichi Egizi conoscevano i diversi tipi di terreno per produrre diversi prodotti agricoli. Trassero vantaggio perfino dal limitare del deserto, dove i terreni sono una miscela di argilla e sabbia, per la coltivazione della vite e di altre piante adatte a questi suoli.<\/p>\n<p>Oltre al composto di terra ricca di ossido di azoto con limo proveniente dalle colline etiopiche, gli Egizi facevano uso di un nutrimento supplementare per terreno, come i fertilizzanti naturali (letame di diversi animali e uccelli) per diversi scopi. Inoltre, gli antichi Egizi usavano fertilizzanti \u201cchimici\u201d che cospargevano sul suolo. Erano utilizzati per certe colture, in particolare quelle coltivate alla fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Gli antichi Egizi fornivano acqua non solo al bassopiano, ma erano in grado di irrigare le terre troppo lontane dal fiume per poter essere inondate direttamente. Per arrivare fino alle sabbie del deserto, utilizzavano un sistema di canali e dispositivi di elevazione dell\u2019acqua. Nell\u2019Antico Egitto, l\u2019acqua veniva innalzata verso i canali pi\u00f9 alti utilizzando:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1. Il <em>mazzacavallo<\/em>: il modo usuale di alzare l\u2019acqua dal Nilo o di alimentare i canali con piccole quantit\u00e0 di acqua. Consiste in sostanza di un palo e di un secchio.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">2. La macchina a piede (pompa) menzionata da Filone, che si ritrova nel <em>Deuteronomio<\/em> [XI, 40]:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em>il paese d\u2019Egitto dove gettavi il tuo seme e poi lo irrigavi con il piede, come fosse un orto di erbaggi. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">3. Le pompe idrauliche: quelle egiziane erano famose in tutto il mondo e furono utilizzate nelle attivit\u00e0 minerarie in Iberia, secondo la seguente testimonianza di Strabone in <em>Geografia<\/em> [3.2.9]:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em>Somigliante alla costoro diligenza e operosit\u00e0 dipinse Posidonio quella dei Turditani [in Spagna meridionale], nello scavare fin dentro alle tortuose profondit\u00e0 della terra, e<\/em><\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>nell\u2019asciugare colle viti egiziane i fiumi che in quelle spesse volte a loro si attraversano.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">La \u201cvite egiziana\u201d era stata progettata e prodotta secondo lo stesso principio delle nostre pompe moderne, che consiste in un tubo a spirale avvolto attorno a un\u2019asse o una grande vite in un cilindro ruotato a mano o meccanicamente. Il modello maggiormente conosciuto oggi in Egitto \u00e8 quello manuale, il <em>tanbur<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">4. La ruota idraulica, con le sue pale per raccogliere l\u2019acqua dai fiumi e alimentare i canali d\u2019irrigazione. Sono adatte a fornire acqua ai livelli pi\u00f9 alti e perci\u00f2 si possono trovare in luoghi come l\u2019oasi del Fayyum, a sud del Cairo.<\/p>\n<p>Nell\u2019Antico Egitto, gli impianti idrici e i progetti di bonifica erano enormi, perfino secondo gli standard di progetti attuali che utilizzano attrezzature pesanti. Ecco alcuni esempi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1. Oltre 4.000 anni fa fu realizzato un importante progetto di deviazione dei corsi d\u2019acqua. Il progetto fu iniziato nell\u2019attuale Asyut, dove una grande quantit\u00e0 di acque del Nilo transitava per l\u2019odierna regione del Fayyum, situata a circa 100 chilometri a sud-ovest del Cairo. L\u2019oasi del Fayyum si trova sotto il livello del mare e comprende il lago Qarun. Il lago era originariamente usato come bacino idrografico per lo straripamento del Nilo, e una volta inondava tutta la regione. L\u2019acqua portava con s\u00e9, e depositava, il fertile limo del Nilo sul letto del lago. Questo grande progetto dell\u2019antichit\u00e0 caus\u00f2 la deviazione di milioni di litri d\u2019acqua che andavano sprecati nei deserti intorno alla regione del Fayyum. Il flusso d\u2019acqua nel lago fu ridotto. Di conseguenza, si recuper\u00f2 l\u201980% circa della superficie originale del lago e il suo ricco terreno venne coltivato. Per sollevare l\u2019acqua sulle rive lungo questo ramo del Nilo venne utilizzata una serie di ruote idrauliche. Inoltre, vi fu pi\u00f9 acqua disponibile lungo la valle del Nilo a nord di Asyut \u2013 aumentando cos\u00ec le terre arabili.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">2. <strong>\u00a0<\/strong>Esistono testimonianze archeologiche di importanti progetti pubblici nell\u2019attuale Semna, risalenti al periodo del Re Sesostri III [1878-1844 p.e.v]. L\u2019area di Semna, sopra la terza cataratta, era fertile e manteneva una vasta popolazione. Durante il Regno medio, una diga artificiale blocc\u00f2 il canale. Una parte di questa diga \u00e8 ancora visibile oggi nella Semna orientale. La costruzione della diga fece aumentare il livello del Nilo per centinaia di chilometri a sud, permettendo alle spedizioni commerciali di navigare fino all\u2019interno dell\u2019Africa. Ci sono circa venticinque iscrizioni sulle rocce sotto le fortezze del canale di Semna orientale e occidentale. Rappresentano i livelli di inondazione del Nilo registrati durante il Regno medio, e tutti mostrano un\u2019altezza di circa 8 metri superiore ai massimi livelli di acqua di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>[Un estratto dall&#8217; Alla Scoperta Della Cultura Dell&#8217;antico Egitto<\/strong><\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>, 2a edizione di Moustafa Gadalla]<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/alla-scoperta-della-cultura-dellantico-egitto\/<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/egypt-tehuti.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/italian-1-e1514396610907-225x338.jpg\" \/><\/p>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/alla-scoperta-della-cultura-dellantico-egitto\/<\/strong><\/span><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tecniche di allevamento antico egiziano superiore &nbsp; L\u2019Egitto \u00e8 (ed era) una delle zone pi\u00f9 aride del mondo. 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