{"id":366,"date":"2018-11-04T00:00:00","date_gmt":"2018-11-04T04:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/the-three-roles-of-each-egyptian-hieroglyphic-image\/"},"modified":"2023-01-03T00:36:24","modified_gmt":"2023-01-03T05:36:24","slug":"the-three-roles-of-each-egyptian-hieroglyphic-image-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/i-tre-ruoli-di-ciascuna-immagine-geroglifica-egiziana-2\/","title":{"rendered":"I tre ruoli di ciascuna immagine geroglifica egiziana"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I tre ruoli di ciascuna immagine geroglifica egiziana<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I &quot;Geroglifici&quot; di Orapollo sono l&#039;unico vero trattato geroglifico conservato dall&#039;antichit\u00e0 classica. Si compone di due libri, uno contenente 70 capitoli e l&#039;altro 119; ciascuno ha a che fare con un particolare geroglifico.<\/p>\n<p>I rapporti tra segno e significato erano, secondo Orapollo, sempre di carattere allegorico, e venivano sempre stabiliti mediante ragionamenti &#039;filosofici&#039;.<\/p>\n<p>Di conseguenza, ogni geroglifico egiziano ha una breve intestazione che descrive il geroglifico stesso in termini semplici (come, ad esempio, &quot;la spiegazione dell&#039;immagine di un falco&quot;), oppure indica la natura del soggetto allegorico da spiegare, come &quot;come significare l&#039;eternit\u00e0&quot; o &quot;come significare l&#039;universo&quot;.<\/p>\n<p>Allo stesso modo Clemente Alessandrino, in <em>Stromata Libro V, <\/em>capitolo IV, ci racconta i due ruoli principali (letterale e simbolico) dei geroglifici egiziani, e come questi ultimi (<strong>Simbolico<\/strong>) contiene due ruoli: l&#039;essere <strong>figurativo <\/strong>E <strong>allegorico [mistico]<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cIl geroglifico egiziano, di cui un aspetto \u00e8 letterale grazie ai primi elementi, e l&#039;altro simbolico.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>Del simbolico l&#039;uno parla letteralmente per imitazione, l&#039;altro scrive per cos\u00ec dire figurato; e un altro \u00e8 piuttosto allegorico, utilizzando certi enigmi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>[IO]<\/strong>\u00a0Sul primo ruolo\/soggetto \u2013 letteralmente, per imitazione \u2013 quello di Clemente <em>Stromata Libro V, <\/em>il capitolo IV, continua:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cVolendo esprimere il Sole per iscritto, fanno un cerchio; e Luna, figura come la Luna, come la sua forma propria\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>[II]<\/strong>\u00a0Sul secondo<strong>\u00a0<\/strong>ruolo\/soggetto\u2014<strong>figurativo-<\/strong>Quello di Clemente <em>Stromata Libro V, <\/em>Il capitolo IV continua:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cMa nell\u2019usare lo stile figurativo, trasponendo e trasferendo,<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>cambiando e trasformandosi in molti modi a loro piacimento, disegnano personaggi\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>[III]<\/strong>\u00a0Sul terzo ruolo\/soggetto\u2014<strong>allegorico<\/strong>\u2014Clemente <em>Stromata Libro V, <\/em>Il capitolo IV continua:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cSupponiamo che quanto segue sia un esemplare della terza specie: l&#039;Enigmatico. Le altre stelle, a causa del loro corso obliquo, hanno avuto la forma di corpi di serpenti; ma il sole, come quello di uno scarabeo, perch\u00e9 fa una figura rotonda di sterco di bue e la fa rotolare davanti alla sua faccia. E dicono che questa creatura vive sei mesi sotto terra, e l&#039;altra parte dell&#039;anno fuori terra, ed emette il suo seme nella palla, e partorisce; e che non esiste uno scarafaggio femmina.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Clemente, come TUTTI gli scrittori classici dell&#039;antichit\u00e0, asseriva che i geroglifici egiziani rappresentano vere immagini della legge divina. I rapporti tra segno e significato furono sempre di carattere allegorico e furono sempre stabiliti mediante ragionamenti &quot;filosofici&quot;.<\/p>\n<p>Riassumendo, la scrittura geroglifica simbolica \u00e8 fondamentalmente divisa in tre ruoli:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1) l&#039;Imitativo (un oggetto rappresenta se stesso)<br \/>\n2) il Figurativo (un oggetto rappresenta una delle sue qualit\u00e0); E<br \/>\n3) l&#039;allegorico (un oggetto \u00e8 collegato attraverso enigmatici processi concettuali)<\/p>\n<p>Infatti, queste categorie descrivono le relazioni tra le forme visive e i loro significati. Una forma visiva pu\u00f2 essere mimetica o imitativa, copiando direttamente le caratteristiche dell&#039;oggetto che rappresenta; pu\u00f2 essere associativo, suggerendo attributi che non sono visivamente presenti come propriet\u00e0 astratte incapaci di rappresentazione letterale; e, infine, pu\u00f2 essere simbolico, significativo solo quando decodificato secondo convenzioni o sistemi di conoscenza che, sebbene non intrinsecamente visivi, sono comunicati attraverso mezzi visivi.<\/p>\n<p>Ogni particolare geroglifico pu\u00f2 essere spiegato<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u2013 significato ovvio\/diretto del segno, oppure<br \/>\n\u2013 dagli specifici impieghi di ciascuno nei diversi contesti.<\/p>\n<p>Le regole che governano la concezione delle allegorie e dei simboli, con le loro sottili distinzioni tra confronti ciriologici, tropologici, metaforici, anaglifici ed enigmatici, hanno reso possibili tali interpretazioni simboliche.<\/p>\n<p><strong>Tali interpretazioni geroglifiche combinano l\u2019intera conoscenza religiosa, filosofica e scientifica in una grande visione di una cosmologia vivente.<\/strong><\/p>\n<p>Tutti gli scrittori antichi dell&#039;antichit\u00e0 sono d&#039;accordo, come il filosofo neoplatonico Lamblico, che scrisse, nel suo <em>Dei Misteri<\/em>: <strong>\u201c<em>I caratteri geroglifici egiziani non furono realizzati per caso o stupidamente, ma con grande ingegno, secondo l&#039;esempio della Natura. Vari autori ebrei e arabi erano d&#039;accordo. Essi custodiscono &quot;non storie o elogi di re, ma i pi\u00f9 alti misteri della divinit\u00e0&quot;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Gli aspetti a triplo strato delle immagini geroglifiche egiziane sono coerenti con il pensiero egiziano generale della coscienza trascendentalista - la corrispondenza tra coscienza e coscienza - e cos\u00ec va ogni coscienza possibile; e cos\u00ec, il mondo. Nei testi egiziani non c&#039;\u00e8 alcuna distinzione artificiale tra &quot;sacro&quot; e &quot;mondano&quot;.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la base della &quot;teoria delle corrispondenze&quot;, e in effetti di tutto il simbolismo tradizionale in cui un vero simbolo \u00e8 permeato di parte del potere del suo originale. Contrariamente alla visione antropologica dell&#039;origine dei simboli da mere somiglianze, questa dottrina li considera come realt\u00e0 primarie la cui relazione effettiva \u00e8 percepita dall&#039;intelletto superiore dell&#039;uomo.<\/p>\n<p>Deve esserci qualcosa di identico in un&#039;immagine e in ci\u00f2 che raffigura: un&#039;identit\u00e0 della &quot;struttura latente&quot;.<\/p>\n<p>L&#039;ideogramma \u00e8 un modo accurato di rappresentare la realt\u00e0. L&#039;interpretazione tradizionale della comunicazione pretende di trattare il segno materiale come la mera apparenza di una realt\u00e0 ideale sottostante.<\/p>\n<p>Rappresentare non \u00e8 sinonimo di copiare la natura; la scrittura ideogrammica \u00e8 mimetica solo nel senso che tenta di mettere in atto processi naturali.<\/p>\n<p>La differenza tra immagini e mondo \u00e8 che il mondo \u00e8 &quot;la somma totale della realt\u00e0&quot;, ma un&#039;immagine solo &quot;rappresenta una situazione nello spazio logico&quot;.<\/p>\n<p>Gli ideogrammi possono essere definiti come immagini destinate a rappresentare cose o pensieri. Esistono due tipi di ideogrammi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1) Immagini o rappresentazioni reali di oggetti;<br \/>\n2) Simboli pittorici, che vengono utilizzati per suggerire idee astratte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>[Un estratto da <\/strong><\/span><strong>Il geroglifico egiziano: linguaggio metafisico di Moustafa Gadalla<\/strong><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/prodotto\/il-linguaggio-metafisico-del-geroglifico-egiziano\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/il-linguaggio-metafisico-dei-geroglifici-egizi\/<\/span><\/a><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/books2read-prod.s3.amazonaws.com\/CACHE\/images\/ubl_book_images\/book_display_image_HdDDHlu\/8bf5efaff503f1ace8ddab1942515082\" \/><\/p>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/prodotto\/il-linguaggio-metafisico-del-geroglifico-egiziano\/\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/il-linguaggio-metafisico-dei-geroglifici-egizi\/<\/span><\/strong><\/span><\/a><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Three Roles Of Each Egyptian Hieroglyphic Image &nbsp; The \u2018Hieroglyphics\u2019 of Horapollo is the only true hieroglyphic treatise preserved from classical [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-366","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/366\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}