{"id":408,"date":"2018-11-04T00:00:00","date_gmt":"2018-11-04T04:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/the-archetypal-cosmic-musical-system-harmony-of-the-spheres\/"},"modified":"2023-01-08T05:11:28","modified_gmt":"2023-01-08T10:11:28","slug":"the-archetypal-cosmic-musical-system-harmony-of-the-spheres-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/larchetipo-del-sistema-musicale-cosmico-armonia-delle-sfere-2\/","title":{"rendered":"L\u2019Archetipo del Sistema Musicale Cosmico \u2013 Armonia delle Sfere"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Il sistema musicale cosmico archetipico \u2013 <\/strong><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Armonia Delle Sfere<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli egiziani con coscienza cosmica svilupparono la loro musica dal cosmo stesso: l&#039;armonia delle sfere.<\/p>\n<p>La comprensione egiziana dell&#039;armonia universale, in senso astronomico-musicale, fu confermata dai primi viaggiatori greci e romani. Diodoro di Sicilia, nel suo <em>Libro I<\/em> [Sezione 16-1], afferma:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cEra di Thoth[Tehuti], secondo gli antichi egizi. . .[che] fu il primo a osservare la disposizione ordinata delle stelle e l&#039;armonia dei suoni musicali e la loro natura.&quot;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L&#039;intimo rapporto tra astronomia e musica \u00e8 il fondamento pi\u00f9 importante nel pensiero egiziano. Questa intimit\u00e0 si manifesta in tutti gli aspetti del sistema egiziano, come vedremo nel corso di questo libro.<\/p>\n<p>Mentre il mondo accademico occidentale attribuisce la conoscenza dell\u2019astronomia ai Greci, i primi storici riferirono il contrario. Il grande Strabone (64 a.C. \u2013 25 d.C.) ammise che:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cI sacerdoti egiziani sono supremi nella scienza del cielo\u2026[gli egiziani]\u2026impartiscono alcuni dei loro precetti; anche se ne nascondono la maggior parte. [Gli Egiziani] rivelarono ai Greci i segreti dell\u2019intero anno, che questi ultimi ignorarono come molte altre cose\u2026\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L&#039;astronomia \u201cmoderna\u201d \u00e8 attribuita alle opere di Giovanni Keplero (1571-1630 d.C.), a cui viene attribuito il merito di aver \u201cscoperto\u201d le tre leggi planetarie. Eppure, nessuno di questi accademici occidentali ci dice come Keplero sia arrivato (dal nulla) a queste conclusioni. In verit\u00e0, Keplero si vantava nella stampa, alla fine <em>Libro V <\/em>della sua serie, <em>Armonia del mondo<\/em>, che ha riscoperto le leggi perdute dell&#039;Egitto, come indicato di seguito:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u201cOra, diciotto mesi dopo la prima luce, tre mesi dopo il vero giorno, ma pochissimi giorni dopo che il puro sole di quello studio meraviglioso cominci\u00f2 a splendere, nulla mi trattiene; \u00e8 mio piacere cedere alla frenesia ispirata, \u00e8 mio piacere schernire gli uomini mortali con la candida confessione che sto rubando i vasi d&#039;oro degli egiziani per costruire loro un tabernacolo al mio Dio, lontano, molto lontano dai confini dell\u2019Egitto\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il giubilante Keplero non afferm\u00f2 di aver scoperto nulla da solo. Piuttosto, era tutto antico egiziano. Clemente Alessandrino (200 d.C.) menziona 42 volumi accreditati all&#039;egiziano Thoth (Tehuti) su vari argomenti. <span style=\"text-decoration: underline;\">Due libri riguardavano la musica e altri quattro l&#039;astronomia<\/span>, uno contenente l&#039;elenco delle stelle fisse, un altro che copre i fenomeni del sole e della luna, e altri due sul sorgere delle stelle. Un altro conteneva una cosmografia e geografia, il corso del sole, della luna e dei cinque pianeti.<\/p>\n<p>Diverse divinit\u00e0 dell&#039;Antico Egitto (dei\/dee) erano associate alla musica. Uno dei principali neteru musicali (dei\/dee) era Hathor. I suoi santuari sono sparsi in tutto l&#039;Egitto.<\/p>\n<p>Hathor era\/\u00e8 chiamata <em>I sette Hathor<\/em>. Gli attuali egiziani Baladi la chiamano Saba-banat (che significa <em>Sette fanciulle<\/em>). Notate sotto le 7 colonne con la testa di Hathor nella fotografia del Tempio di Philae ad Assuan.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/emus-ch2-photo1-96c.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1394 aligncenter\" src=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/emus-ch2-photo1-96c.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il testo del bello <em>Inno dei Sette Hathor<\/em> nel Tempio di Dendera mostra l&#039;intimo rapporto tra la musica e il cosmo:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><strong>Il cielo e le sue stelle ti fanno musica.<\/strong><\/em><br \/>\n<em> <strong>Il sole e la luna ti lodano.<\/strong><\/em><br \/>\n<em> <strong>I neteru ti esaltano.<\/strong><\/em><br \/>\n<em> <strong>I neteru cantano per te.<\/strong><\/em><\/p>\n<div>\n<p>Il testo di questo inno \u00e8 composto da sette strofe (pari alle sette sfere metafisiche). Ogni strofa \u00e8 composta da quattro versi (pari a un tetraaccordo).<\/p>\n<\/div>\n<p>Hathor \u00e8 una delle divinit\u00e0 pi\u00f9 antiche degli Antichi Egizi. I testi iscritti nelle cripte del tempio di Hathor a Dendera affermano chiaramente che il tempio (restaurato in epoca tolemaica) era basato su disegni risalenti al re Pepi della VI dinastia (2400 a.C.). I disegni stessi sono copie di documenti pre-dinastici. Il testo recita:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><strong>La venerabile fondazione di Dendera \u00e8 stata ritrovata in scritti antichi, scritti su un rotolo di cuoio al tempo dei Servi di Horus<\/strong>\u00a0[i re che precedono Mena\/Menes]<strong>, a Menfi<\/strong><strong>, in uno scrigno, al tempo del signore delle Due Terre... Pepi.&#039;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Hathor era chiamato il <em>Maestra di canto<\/em> e il <em>Maestra di danza<\/em>. L&#039;S<em>anche gli Hathor <\/em>rappresentano l&#039;intimit\u00e0 della musica e della danza verso i sette pianeti pi\u00f9 vicini a noi, sulla Terra. Notate sotto i sette danzatori del Tempio di Philae ad Assuan.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/emus-ch2-photo2-96c.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1395 aligncenter\" src=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/emus-ch2-photo2-96c.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"176\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tutti i corpi che vibrano rapidamente, vorticano (danzano) producono suoni come una corda vibrante che produce suono quando viene colpita. Il suono prodotto dalla corda dipende, tra le altre cose, dal suo spessore\/peso, dalla velocit\u00e0 del suo movimento e dalla sua distanza dall&#039;orecchio umano.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, i suoni (altezze relative) prodotti dai pianeti rotanti sono una funzione dei pesi dei corpi, delle loro velocit\u00e0 particolari e delle loro posizioni relative.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/planets-pitch.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-753 aligncenter\" src=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/planets-pitch.png\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"316\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per riconoscere l&#039;impatto sulla Terra dei suoni celesti, la Terra \u00e8 considerata immobile, al centro di tutte le cose. I sette pianeti che hanno un impatto su noi abitanti della Terra sono, dal pi\u00f9 vicino al pi\u00f9 lontano: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno. Ruotano, alcuni in un&#039;orbita pi\u00f9 grande e altri in un&#039;orbita minore. Quelli che hanno l&#039;orbita minore ruotano pi\u00f9 velocemente, mentre quelli che hanno l&#039;orbita maggiore ruotano pi\u00f9 lentamente.<\/p>\n<p>La Luna, situata pi\u00f9 vicina alla Terra, \u00e8 il corpo che si muove pi\u00f9 velocemente, producendo quindi una nota dal tono pi\u00f9 alto. Saturno, il pi\u00f9 alto nei cieli (e il pi\u00f9 lontano dalla Terra), produce il tono pi\u00f9 basso.<\/p>\n<p>Il movimento dei sette pianeti \u00e8 melodioso. Il cambiamento di velocit\u00e0, direzione, distanza orbitale e dimensione dei sette pianeti produce i sette toni naturali conosciuti come scala diatonica (Do, R<em>e, Mi, Fa, Sol, La, Si<\/em>).<\/p>\n<p>L&#039;applicazione nell&#039;Antico Egitto del rapporto tra i sette giorni della settimana, i toni naturali della scala diatonica e i sette pianeti fu chiaramente espressa da Dione Cassio (2<sup>nd<\/sup> secolo d.C.) nei suoi volumi <em>Storia Romana, Libro XXXVII<\/em> [Articoli 18, 19], che affermavano inequivocabilmente:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L&#039;usanza di riferire i giorni alle sette stelle chiamate pianeti fu istituita dagli Egiziani<\/strong><\/span>, ma ora si trova in tutta l&#039;umanit\u00e0, sebbene la sua adozione da parte di altri paesi sia stata relativamente recente; in ogni caso gli antichi greci non lo capirono mai. Ma poich\u00e9 ora \u00e8 piuttosto di moda presso l&#039;umanit\u00e0 in generale e anche presso gli stessi romani, e per gli egiziani \u00e8 gi\u00e0 una tradizione ancestrale, desidero scriverne brevemente, raccontando come e in che modo \u00e8 stata cos\u00ec predisposta. Ho sentito due spiegazioni, che non sono difficili da comprendere, \u00e8 vero, anche se implicano alcune teorie. Perch\u00e9 se applichi il <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u201cprincipio del tetracordo\u201d (che si ritiene costituisca la base della musica) a queste stelle<\/strong><\/span>, per cui l&#039;intero universo del cielo \u00e8 diviso in intervalli regolari, nell&#039;ordine in cui ciascuno di essi ruota, e cominciando dall&#039;orbita esterna assegnata a Saturno, quindi omettendo i due successivi nominare il signore del quarto, e dopo questo passaggio oltre due altri giungono al settimo, e poi torni indietro e ripeti il procedimento con le orbite e le loro divinit\u00e0 che le presiedono allo stesso modo, assegnandole ai diversi giorni, troverai <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>tutti i giorni per essere in una sorta di connessione musicale con la disposizione dei cieli<\/strong><\/span>. Questa \u00e8 una delle spiegazioni fornite; l&#039;altro \u00e8 il seguente. Se cominciate dalla prima ora a contare le ore del giorno e della notte, assegnando la prima a Saturno, la seconda a Giove, la terza a Marte, la quarta al Sole, la quinta a Venere, la sesta a Mercurio , e il settimo alla Luna, secondo l&#039;ordine dei cicli che osservano gli Egiziani, e se ripeterai il procedimento, coprendo cos\u00ec tutte le 24 ore, troverai che la prima ora del giorno successivo arriva al Sole. E se nelle prossime 24 ore continuerai l&#039;operazione allo stesso modo delle altre, dedicherai la prima ora del terzo giorno alla Luna, e se procederai allo stesso modo per il resto, ogni giorno ricever\u00e0 il suo opportuno pianeta. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Questa, quindi, \u00e8 la tradizione egiziana.<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p>Guarda il modello musicale dell&#039;Antico Egitto 24 x 7, come da dichiarazione di Dio Cassio sopra, mostrato poco sotto.<\/p>\n<p>La dichiarazione di Dio Cassio attesta questi fatti principali:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>1. <\/strong>Il rapporto tra i sette giorni della settimana ed i suoni armonici naturali della scala diatonica fu istituito dagli Antichi Egizi. Tale relazione era una conseguenza della musica celeste dei sette pianeti (erranti).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em>L&#039;usanza di riferire i giorni alle sette stelle chiamate pianeti fu istituita dagli Egiziani. <\/em><\/strong><strong><em>. . .e per loro gi\u00e0 una tradizione ancestrale.<\/em><\/strong> . .<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>2. <\/strong>La relazione tra i sette pianeti e i giorni della settimana (come praticata dagli egiziani), secondo Dione Cassio, inizi\u00f2 con Saturno.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em>A partire dall\u2019orbita esterna assegnata a Saturno\u2026 tutti i giorni per essere in una sorta di connessione musicale con la disposizione dei cieli\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/emus-ch3-1-300c-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1143\" src=\"http:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/emus-ch3-1-300c-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"714\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>3. <\/strong>I principi dei tetracordi furono implementati nel sistema musicale dell&#039;Antico Egitto, nella summenzionata sequenza dei sette pianeti. Dione Cassio afferm\u00f2:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em>Se applichiamo a queste stelle il \u201cprincipio del tetracordo\u201d (che si ritiene costituisca la base della musica), . . .<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Tetracordo \u00e8 una parola che significa semplicemente quattro corde. Le parti essenziali del tetracordo erano\/sono le corde superiori e inferiori. Questi formavano un Quarto Perfetto tra loro. La \u201cQuarta Perfetta\u201d, in quanto tale, \u00e8 il suono prodotto dal quarto tono naturale di una determinata nota. Se iniziamo la scala da, diciamo <em>C<\/em> (Fare), il quarto sar\u00e0 <em>F <\/em>(Fa) nella scala ascendente.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il Piano Generale della Musica dell&#039;Antico Egitto mostrato sopra indica come i giorni della settimana formino un Quarto Perfetto tra loro. Esempi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Domenica luned\u00ec: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mi<\/strong><\/span>, Fa, Sol, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La<\/strong><\/span>\u00a0 \u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">(<strong>E<\/strong><\/span>, Fa, Sol, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>UN<\/strong><\/span>)<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Gioved\u00ec venerd\u00ec: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fare<\/strong><\/span>, Re, Mi, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fa<\/strong><\/span>\u00a0\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">(<strong>C<\/strong><\/span>, D, E, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>F<\/strong><\/span>)<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>4. <\/strong>Anche la divisione del giorno in 24 ore deriva dagli egiziani. Applicando il primo dei pianeti (Saturno) alla prima ora del primo giorno della settimana, e in ogni ora successiva, il pianeta successivo, nell&#039;ordine precedentemente indicato, troveremo, ripetendo alternativamente lo stesso ordine, che la prima ora del secondo giorno corrisponder\u00e0 al Sole; il primo del terzo, alla Luna, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">La divisione del giorno in 24 ore e della settimana in 7 giorni fornisce il perfetto schema armonico, dove l&#039;ordine delle ore (giorni) coincide con la distribuzione per Quarti tra i giorni consecutivi. In altre parole, non \u00e8 possibile istituire un sistema senza l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>5. <\/strong>Dione Cassio afferm\u00f2 specificatamente che n\u00e9 i Greci n\u00e9 i Romani hanno diviso il giorno in ore, n\u00e9 il mese in porzioni di sette giorni, o settimane. \u00c8 dagli Egiziani, come testimonia Dione Cassio, che gli altri popoli hanno preso quest&#039;uso.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\"><strong><em>. . .la sua adozione da parte di altri paesi \u00e8 stata relativamente recente; in ogni caso gli antichi greci non lo capirono mai. Ma poich\u00e9 ormai \u00e8 piuttosto di moda tra l&#039;umanit\u00e0 in generale e anche tra <span style=\"text-decoration: underline;\">Per gli stessi romani, e per gli egiziani \u00e8 gi\u00e0 una tradizione ancestrale<\/span><\/em><\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>6. <\/strong>Il tavolo musicale puramente egiziano di 24 x 7 prevede un sistema di assi coordinati che corrisponde al gioco della dama dell&#039;antico Egitto, che era la base per la scelta di toni e modi adeguati, in base alle diagonali tracciate da un particolare punto di riferimento. Questo tipo di pensiero concorda con i testi astronomici egiziani che vengono chiamati <em>calendari diagonali <\/em>E <em>orologi stellari diagonali<\/em>. In altre parole, la scelta dei toni e dei modi adeguati \u00e8 intimamente legata all&#039;armonia delle sfere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">\n<div>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong style=\"font-size: 16px;\">[Un estratto da <span style=\"color: #ff0000;\">Il duraturo sistema musicale dell&#039;antico Egitto, teoria e pratica<\/span>: Seconda edizione di Moustafa Gadalla]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/prodotto\/la-duratura-teoria-e-pratica-del-sistema-musicale-egiziano-seconda-edizione\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/strumenti-musicali-egizi\/<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong style=\"font-size: 16px;\"><br \/>\n<\/strong><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/strumenti-musicali-egizi-2.jpg\" \/><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/prodotto\/la-duratura-teoria-e-pratica-del-sistema-musicale-egiziano-seconda-edizione\/\"><strong style=\"font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/strumenti-musicali-egizi\/<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Archetypal Cosmic Musical System &#8211; Harmony Of The Spheres &nbsp; The cosmic conscious Egyptians developed their music from the cosmos itself\u2014the [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-408","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/408\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}