{"id":30360,"date":"2019-03-25T15:52:36","date_gmt":"2019-03-25T19:52:36","guid":{"rendered":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/numerologia-del-processo-creativo\/"},"modified":"2023-01-10T06:34:56","modified_gmt":"2023-01-10T11:34:56","slug":"numerologia-del-processo-creativo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/numerologia-del-processo-creativo\/","title":{"rendered":"Numerologia Del Processo Creativo"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Numerologia Del Processo Di Creazione<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">1.<strong>Tutto \u00c8 Numero \u2013 Il Misticismo Dei Numeri<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Gli antichi Egizi avevano un sistema ben ordinato e scientifico per osservare la realt\u00e0. La scienza moderna si basa sull\u2019osservazione di ogni cosa nello stato di morte (inanimata). Nei nostri studi scientifici, le formule fisiche moderne escludono quasi sempre i fenomeni vitali attraverso l\u2019analisi statistica. Per gli antichi Egizi e i Baladi l\u2019universo \u2013 in tutto e in parte \u2013 \u00e8 animato.<\/p>\n<p>Nel mondo animato dell\u2019Antico Egitto, i numeri non designavano semplicemente delle quantit\u00e0, ma venivano invece considerati definizioni concrete dei principi formativi ed energetici della natura. Gli Egizi chiamarono questi principi energetici Neteru (dei, dee).<\/p>\n<p>Per gli Egizi, i numeri non erano solo pari e dispari, ma maschili e femminili. Ogni parte dell\u2019universo era\/\u00e8 maschio o femmina. Il <em>neutro<\/em> non era contemplato. A differenza, per esempio dell\u2019inglese, che prevede i pronomi <em>lui<\/em>, <em>lei<\/em> o <em>esso<\/em>, in Egitto si utilizzava solo <em>lui<\/em> o <em>lei<\/em>.<\/p>\n<p>Gli Egizi manifestarono la loro conoscenza del misticismo dei numeri in tutti gli aspetti della loro vita.<\/p>\n<p>\u00c8 decisamente evidente che gli Egizi possedessero questa conoscenza. Eccone alcuni esempi:<\/p>\n<p>1 \u2013 Nell\u2019Antico Egitto il concetto dei numeri animati fu efficacemente esposto da Plutarco, nel quinto volume dei <em>Moralia<\/em>, che cos\u00ec descrisse il triangolo 3:4:5:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00abL\u2019altezza, allora, pu\u00f2 essere assomigliata al maschio, la base alla femmina, e l\u2019ipotenusa al figlio di entrambi; e cos\u00ec Osiride pu\u00f2 esser riguardato come l\u2019origine, Iside come il ricettacolo, Horos come il risultato perfetto. Tre \u00e8 il numero impari e perfetto; il quattro \u00e8 un quadrato la cui base \u00e8 il primo pari, due; il cinque \u00e8 in qualche modo simile al padre e in qualche modo simile alla madre, composto com\u2019\u00e8 dal tre e dal due; di pi\u00f9 \u2018panta\u2019 (tutte le cose) \u00e8 derivato da \u2018pente\u2019 (cinque); ed essi esprimono il \u2018calcolare\u2019 attraverso il \u2018contare per cinque elevato al quadrato<\/em><\/strong>.\u00a0<strong><em>Il cinque elevato al quadrato d\u00e0 precisamente il numero delle lettere dell\u2019alfabeto egiziano\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ecitalian.pressbooks.com\/wp-content\/uploads\/sites\/52546\/2016\/10\/afbeelding1-it.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-263 size-full\" src=\"https:\/\/ecitalian.pressbooks.com\/wp-content\/uploads\/sites\/52546\/2016\/10\/afbeelding1-it-e1483057611172.png\" alt=\"afbeelding1-it\" width=\"210\" height=\"253\" \/><\/a><\/p>\n<p>La vitalit\u00e0 e le interazioni tra questi numeri mostrano come essi siano maschio e femmina, attivo e passivo, verticale e orizzontale ecc.<\/p>\n<p>2 \u2013 Quando scrisse <strong><em>tre \u00e8 il numero impari e perfetto<\/em><\/strong> Plutarco sottolineava che, secondo gli Egizi, Uno non era un numero (dispari). Per gli Egizi, uno non era un numero, ma l\u2019essenza del principio sottostante del numero essendo tutti gli altri numeri composti da esso. L\u2019Uno rappresenta l\u2019Unit\u00e0: l\u2019Assoluto in quanto energia non polarizzata. Uno, non \u00e8 n\u00e9 pari n\u00e9 dispari, ma entrambi, perch\u00e9 se viene sommato a un numero dispari produce un numero pari, e viceversa. In questo modo unisce pari e dispari, e tutti gli altri opposti dell\u2019universo. L\u2019Unit\u00e0 \u00e8 una consapevolezza perfetta, eterna, indifferenziata.<\/p>\n<p>3 \u2013 All\u2019inizio del papiro dell\u2019Antico Egitto conosciuto come <em>Papiro di Rhind<\/em>, e detto \u201cmatematico\u201d (1848-1801 p.e.v.), si legge:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><b><\/b><strong><em>\u00abRegole per scrutare la natura e per conoscere tutto ci\u00f2 che esiste, ogni mistero, ogni segreto\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019intento \u00e8 molto chiaro: gli antichi Egizi credettero e stabilirono che le regole dei numeri e delle loro interazioni (ovvero la matematica) fossero la base di <strong><em>\u201ctutto ci\u00f2 che esiste\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>4 \u2013 Il metodo di calcolo degli antichi Egizi aveva un rapporto diretto tanto con i processi naturali quanto con quelli metafisici. Anche il linguaggio utilizzato nei papiri egizi serve a promuovere questo senso di vitalit\u00e0, di interazioni viventi. Un ottimo esempio per comprendere quanto affermato lo troviamo nel Problema n. 38 del Papiro egizio di Rhind, detto \u201cmatematico\u201d, in cui si legge:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00abEntro tre volte nella misura hekat (un bushel, l\u2019unit\u00e0 di misura del volume), un settimo di me mi viene aggiunto, e torno molto soddisfatto\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>5 \u2013 Il famoso inno del Papiro di Leida J350 conferma che il simbolismo numerico fu praticato in Egitto come minimo a partire dall\u2019Antico Regno (2575-2150 p.e.v.). Il Papiro di Leida \u00e8 composto da una vasta sezione che descrive i principali aspetti degli antichi racconti della creazione. Nel papiro, il sistema di numerazione identifica il principio\/aspetto della creazione e collega ognuno con il proprio numero simbolico.<\/p>\n<p>Questo papiro egiziano \u00e8 composto da 27 stanze, numerate dall\u20191 al 9, poi dal 10 al 90 in decine, e infine dal 100 al 900 in centinaia. Se ne sono conservate solo 21. La prima parola di ciascuna stanza \u00e8 una sorta di gioco di parole sul numero in questione.<\/p>\n<p>Tratteremo alcune parti del Papiro di Leida nei capitoli seguenti, insieme al concetto di misticismo\/valutazione dei numeri. Un\u2019analisi completa del tema \u00e8 tuttavia disponibile in <em>Egyptian Alphabetical Letters of Creation Cycle<\/em> di Moustafa Gadalla.<\/p>\n<p>6 \u2013 L\u2019antico nome egiziano del pi\u00f9 grande tempio d\u2019Egitto, ossia il complesso templare di Karnak, \u00e8 <strong>Apet-sut,<\/strong> che significa <strong>Enumeratore dei luoghi<\/strong>. Il nome parla da s\u00e9. Questo tempio, iniziato nel Medio Regno nel 1971 p.e.v. circa, fu soggetto a continue aggiunte per i successivi 1.500 anni. In questo tempio, la progettazione e la numerazione sono coerenti con la creazione dei codici numerici.<\/p>\n<p>Il concetto egiziano del simbolismo numerico fu successivamente diffuso in Occidente da e attraverso Pitagora (580-500 p.e.v. circa), formatosi in Egitto. \u00c8 un fatto noto che Pitagora studi\u00f2 per quasi vent\u2019anni in questo Paese.<\/p>\n<p>Pitagora e i suoi immediati seguaci non lasciarono alcun testo scritto di loro pugno. Eppure, gli accademici occidentali attribuirono a Pitagora e ai cosiddetti pitagorici una lista infinita di importanti risultati, per i quali diedero loro pieno merito sulla fiducia.<\/p>\n<p>Si dice che Pitagora e i suoi seguaci consideravano i numeri come concetti divini, idee di un Dio creatore di un universo infinitamente vario e in ordine soddisfacente, riconducendolo a un modello numerico.<\/p>\n<p>Gli stessi principi furono esposti pi\u00f9 di tredici secoli prima della nascita di Pitagora, nel titolo del Papiro egizio di Rhind, che prometteva:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><b><\/b><strong><em>\u00abRegole per scrutare la natura e per conoscere tutto ci\u00f2 che esiste, ogni mistero, ogni segreto\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Alcuni numeri e il loro significato simbolico verranno descritti brevemente nei capitoli che seguono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>2. <\/strong><strong>La Progressione Naturale \u2013 La Sequenza<\/strong>\u00a0<strong>Ordinata Del Ciclo Della Creazione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>La creazione \u00e8 la risoluzione (mediante definizione\/ordinamento) di tutto il caos (energia\/materia indifferenziata e consapevolezza) dello stato primordiale. <strong>Tutte le testimonianze dell\u2019Antico Egitto sulla creazione lo spiegano con passaggi ben definiti e chiaramente delineati. <\/strong>La prima fase della creazione veniva rappresentata dagli Egizi come Atam\/Atum\/Atem che emergeva da Nu\/Ny\/Nun \u2013 la zuppa di neutroni.<\/p>\n<p>Nei testi dell\u2019Antico Egitto si riscontra frequentemente come uno stato dell\u2019esistenza si sviluppi, o meglio, si evolva in quello successivo. E si riscontra sempre che due stati consecutivi qualsiasi sono l\u2019immagine l\u2019uno dell\u2019altro. Ci\u00f2 non \u00e8 solo scientificamente corretto, ma \u00e8 anche regolare, naturale e poetico. Gli Egizi erano noti per scrivere di temi scientifici e filosofici in forma poetica.<\/p>\n<p><strong>I numeri si conformano alla disposizione delle cose naturali, perch\u00e9 la maggior parte delle cose naturali sono state conferite ordinatamente dal Creatore.<\/strong> I numeri non sono n\u00e9 astrazioni, n\u00e9 entit\u00e0 a s\u00e9 stanti. <strong>I numeri sono i nomi applicati alle funzioni e ai principi su cui l\u2019universo viene creato e mantenuto.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>3. Il Numero Universale Due \u2013 Iside, Il Principio Femminile<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em>Abbiamo visto come una creazione ordinata \u2013 sotto forma di Atum, Il Completo \u2013 emerse dallo stato caotico pre-creativo del Nun \u2013 il nulla.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo anche visto come uno stato di esistenza si sviluppa o si evolve in un altro stato di esistenza, e come due fasi consecutive siano l\u2019immagine una dell\u2019altra. Nun e Atum sono ognuno l\u2019immagine dell\u2019altro, come i numeri 0 e 1 \u2013 0 \u00e8 il niente, il nulla, mentre 1 significa il tutto.<\/p>\n<p>La prima cosa sviluppatasi dalla luce dell\u2019unit\u00e0 del Completo \u00e8 stata la forza della Ragione Attiva, poich\u00e9 Egli ha fatto in modo che da uno sorgessero due, per ripetizione.<\/p>\n<p>Questo pensiero della ragione attiva divina \u00e8 la prima \u201ccosa\u201d da cui l\u2019esistenza pu\u00f2 progredire in forma di atto, frutto e immagine del primo: Atum. La capacit\u00e0 di concepire, sia mentalmente che fisicamente, aveva la sua rappresentazione naturale nel fatto che il principio femminile, Iside, fosse il lato femminile dell\u2019unit\u00e0 di Atum. Il concetto \u00e8 stato confermato chiaramente dai testi di Plutarco, che nei suoi <em>Moralia<\/em>, <em>Volume V<\/em>, scrisse:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00ab\u2026per il fatto ch\u2019essa, in virt\u00f9 della ragione, volge e rivolge a se stessa, accogliendo ogni tipo di forma e d\u2019idea\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 con Iside, questa mente-divina, intelletto-divino o principio intellettivo divino, che inizia l\u2019esistenza della pluralit\u00e0 o della complessit\u00e0, ovvero della molteplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Il rapporto tra il maestro dell\u2019universo, Il Completo, e la madre della creazione \u00e8 descritto al meglio in termini musicali. Il rapporto tra Atum, Il Completo, e la sua immagine femminile (cio\u00e8 Iside) \u00e8 come il rapporto tra il suono di una nota e la sua ottava. Prendiamo una corda di una certa lunghezza come unit\u00e0. Facendola vibrare, essa produce un suono. Fermiamo la corda a met\u00e0 e facciamola vibrare. La frequenza delle vibrazioni prodotte \u00e8 doppia rispetto a quelle prodotte dall\u2019intera corda, e il tono si alza di un\u2019ottava. La lunghezza della corda \u00e8 stata divisa per due, e il numero delle vibrazioni al secondo risulta moltiplicato per due: come se una met\u00e0 (1:2) avesse creato il suo opposto speculare (2:1), 2\/1. Questa relazione armonica \u00e8 rappresentata da Atum e Iside.<\/p>\n<p>Il numero di Iside \u00e8 il 2, che simboleggia il potere della molteplicit\u00e0, la femmina mutevole, ricettacolo, orizzontale, ovvero la base di tutto. Nella concezione dell\u2019Antico Egitto, Iside come numero 2 \u00e8 l\u2019immagine del primo principio, l\u2019intelletto divino.<\/p>\n<p>Il rapporto tra l\u2019intelletto e Atum il Completo \u00e8 come il rapporto tra la luce solare e il suo emittente, il sole. I testi dell\u2019Antico Egitto descrivono Iside come lo splendore solare divino, poich\u00e9 \u00e8 definita:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><b>&#8211; <\/b><\/em><strong><em>La figlia del Signore universale.<\/em><\/strong><br \/>\n<em><b>&#8211; <\/b><\/em><strong><em>Il Ra femminile.<\/em><\/strong><b><\/b><br \/>\n<em><b>&#8211; <\/b><\/em><strong><em>La Dispensatrice di luce nel cielo con Ra.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Iside \u00e8 anche l\u2019energia emanata dal Completo. Come principio femminile universale, lei sola pu\u00f2 concepire e procreare l\u2019universo creato.<\/p>\n<p>In altre parole, Iside \u00e8 l\u2019immagine dell\u2019impulso creativo cosmico, racchiuso nel termine Ra. Cos\u00ec, quando si parla di Ra, i testi dell\u2019Antico Egitto affermano:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00abTu sei i corpi di Iside\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>This implies that Re, the creative energy, appears also in the different aspects of the cosmic female principle Isis. As such, Isis is recognized as:<\/p>\n<p>Ci\u00f2 implica che Ra, l\u2019energia creativa, appare anche nei diversi aspetti del principio cosmico femminile Iside. Pertanto, Iside \u00e8 riconosciuta come:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><strong>&#8211;<\/strong><\/em><strong><em>Il Ra femminile.<\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>&#8211;<\/strong><\/em><strong><em>La Signora dell\u2019inizio dei tempi.<\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>&#8211;<\/strong><\/em><strong><em>Il prototipo di tutti gli esseri.<\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>&#8211;<\/strong><\/em><strong><em>Il pi\u00f9 grande dei Neteru <\/em><\/strong>[ovvero le forze divine].<br \/>\n<em><strong>&#8211;<\/strong><\/em><strong><em>La regina di tutti i Neteru.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nei testi dell\u2019Antico Egitto Iside viene considerata la Dea-Madre.<\/p>\n<p>Quant\u2019\u00e8 amorevole Iside, la nostra Dea-Madre. Lei, il principio femminile, \u00e8 la matrice dell\u2019universo creato. Matrice come termine materno, mater-x.<\/p>\n<p>A livello intellettuale, il primo pensiero \u00e8 quello di elaborare un piano ordinato. Gli antichi Egizi evidenziavano la natura ordinata e armonica del processo della creazione attraverso Maat, che rappresentava l\u2019ordine divino e l\u2019armonia. Maat \u00e8 una delle manifestazioni del principio femminile: Iside.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il papiro dell\u2019Antico Egitto noto come <em>Papiro Bremner-Rhind<\/em> ci spiega qual \u00e8 il piano.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00abPosi le fondamenta col mio solo cuore; apparvero molte manifestazioni di esseri divini come manifestazione dei figli e dei loro figli\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo passo per dare inizio alla creazione fu quello di concepire il concetto di multipli (esseri divini) al di fuori dell\u2019Uno. La Dea-Madre Iside concep\u00ec il piano, in senso metafisico o intellettuale, nel suo amorevole cuore. Questo \u00e8 allo stesso tempo eloquente e poetico, perch\u00e9 il cuore era\/\u00e8 considerato un simbolo delle percezioni intellettuali, della consapevolezza e del coraggio morale. Iside, in quanto tale, \u00e8 anche identificata come il <strong>Cuore Possente.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 proprio notevole che la Divina Madre Iside, che \u00e8 il grembo dell\u2019universo, sia anche colei che concep\u00ec il piano della creazione e che ne fa nascere le parti, ovvero <em>i suoi figli e i loro figli<\/em>.<\/p>\n<p>Il sistema della creazione, trattato nei testi dell\u2019Antico Egitto, \u00e8 un sistema di necessaria emanazione, processione o irradiazione, accompagnato dalla necessaria aspirazione o ritorno all\u2019origine: tutte le forme e le fasi dell\u2019esistenza scaturiscono dalla divinit\u00e0 e ambiscono a tornarvi e rimanerci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>4. Il Numero Universale Tre \u2013 Osiride, Il Principio Maschile<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Ora, con il piano della creazione concepito nella ragione divina, il successivo passo logico \u00e8 quello di portarlo in vita. Perci\u00f2 Iside \u2013 il Pensiero Divino \u2013 genera una forza adatta alla realizzazione del suo Pensiero. Il proposito di portare in vita o di animare il piano della creazione \u00e8 perseguito dall\u2019anima del tutto o Anima universale del Tutto. Nell\u2019Antico Egitto l\u2019anima universale era rappresentata da Osiride \u2013 il terzo nel processo della creazione, attraverso il quale veniva comunicato il numero 3. Osiride \u00e8 l\u2019eterna emanazione e immagine della seconda ipostasi, il Principio Intellettuale.<\/p>\n<p>Ogni fase della creazione tende a generare un\u2019immagine di se stessa e tende anche a ricongiungersi con quella immediatamente superiore, di cui costituisce un\u2019ombra o una manifestazione inferiore. Iside \u00e8 quindi un\u2019immagine del primo principio e la sua ombra \u00e8 Osiride. Davvero illuminante!<\/p>\n<p>Nella sequenza ordinata della creazione, \u00e8 stato il principio femminile Iside che, dopo aver concepito il disegno, gli ha dato la vita. Come tale, Iside \u00e8 chiamata:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em><strong>&#8211; <\/strong><\/em><strong><em>Iside, Dispensatrice di vita. <\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>&#8211; <\/strong><\/em><strong><em>Iside, la Signora della Vita.<\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>&#8211; <\/strong><\/em><strong><em>Iside, Donatrice di vita.<\/em><\/strong><br \/>\n<em><strong>&#8211; <\/strong><\/em><strong><em>Iside, dimorante in Neteru.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>5. La Trinit\u00e0 E La Dualit\u00e0 Universali<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Come abbiamo visto, ci vogliono tre componenti per creare e portare qualcosa in vita. Quindi, il prototipo della generazione comprende tre elementi della Trinit\u00e0 del Creatore, che in estrema sintesi sono i seguenti.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 l\u2019Uno, o Primo Esistente, che gli Egizi chiamavano Atum \u2013 il Completo, l\u2019Uno che \u00e8 il tutto.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 il principio femminile chiamato Iside che contiene la Mente Divina, o Primo Pensatore e Pensiero, il luogo del concepimento fisico e metafisico \u2013 il grembo materno, la dimora, l\u2019intero universo.<\/p>\n<p>Il terzo \u00e8 il principio maschile, animato, movimentato, dinamico, energico chiamato Osiride, noto come Anima Universale.<\/p>\n<p>Gli antichi Egizi riconoscevano l\u2019importanza della trinit\u00e0 nel processo della creazione. Per questo i testi dell\u2019Antico Egitto rappresentavano la trinit\u00e0 come un\u2019unit\u00e0 indicata dal pronome singolare: essa \u00e8 il Tre, che sono Due, che sono Uno.<\/p>\n<p>La Triade \u00e8 la divinit\u00e0, ed \u00e8 divina. \u00c8 l\u2019espressione dell\u2019energia che fuoriesce dalla divinit\u00e0. Ci\u00f2 viene espresso chiaramente nel <em>Papiro Bremner-Rhind<\/em>:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00abIo ero prima dei Due Prima che io ho creato, <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>perch\u00e9 avevo la priorit\u00e0 sui Due Prima che io ho creato, <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>poich\u00e9 il mio nome era prima del loro, <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>avendoli creati prima di loro\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il testo egizio ci mostra che l\u2019Unit\u00e0, prendendo coscienza di se stessa, crea energia polarizzata: due nuovi elementi, ciascuno dei quali condivide la natura dell\u2019Uno e dell\u2019Altro. In altre parole, ogni principio femminile e maschile partecipa dell\u2019altro.<\/p>\n<p>A livello intellettuale, il principio femminile \u00e8 al tempo stesso passivo e attivo, poich\u00e9 Iside concepisce il progetto in modalit\u00e0 passiva, poi gli concede la vita, riflettendo la sua attivit\u00e0 come estensione della passivit\u00e0. Quindi, l\u2019intelletto e l\u2019anima del mondo si trovano in relazione con l\u2019intelletto attivo e passivo.<\/p>\n<p>L\u2019intelletto \u00e8 quello che \u00e8, sempre lo stesso, situato in un\u2019attivit\u00e0 statica. Si tratta di un attributo femminile. Il movimento verso e intorno a esso \u00e8 opera dell\u2019anima, che procede dall\u2019intelletto all\u2019anima e che rende quest\u2019ultima intellettiva, senza creare un altro stato naturale tra intelletto e anima.<\/p>\n<p>E per quanto concerne l\u2019anima, Iside \u00e8 quella passiva e Osiride quella attiva.<\/p>\n<p>Ancora una volta, troviamo che il processo della creazione si basa su una fase che \u00e8 sia la progressione naturale che l\u2019immagine della fase seguente, e viceversa. Il passaggio da attivo-passivo a passivo-attivo \u00e8, per cos\u00ec dire, la reazione a catena della creazione.<\/p>\n<p>Il tempo viene presentato come la \u201cvita\u201d dell\u2019anima, diversamente dall\u2019eternit\u00e0, che \u00e8 il modo di esistere dell\u2019intelletto. Tuttavia, l\u2019anima \u00e8 un\u2019entit\u00e0 che si estende su diversi livelli di realt\u00e0 e, talvolta, ne troviamo l\u2019aspetto pi\u00f9 alto, come minimo, in gran parte assimilato all\u2019intelletto.<\/p>\n<p>La relazione tra anima e intelletto \u00e8 simile a quella tra la luce della luna e la luce del sole. Proprio come quando la luna diventa piena, grazie alla luce del sole, e la sua luce diventa un\u2019imitazione di quella solare, nello stesso modo, quando l\u2019anima riceve l\u2019effusione dall\u2019intelletto, le sue virt\u00f9 diventano perfette e le sue azioni imitano quelle dell\u2019intelletto. Quando le sue virt\u00f9 diventano perfette, allora essa conosce la sua essenza o il suo s\u00e9 e la consistenza della sua sostanza.<\/p>\n<p>Le forze congiunte della mente divina e dell\u2019anima divina rendono possibile la creazione del mondo naturale. Iside, in quanto principio intellettuale divino, possiede due atti: quello della contemplazione verso l\u2019alto dell\u2019Uno, e quello della \u201cgenerazione\u201d verso il basso, rivolto all\u2019anima universale. Allo stesso modo, l\u2019anima del tutto possiede due atti: nello stesso momento contempla il principio intellettuale e \u201cgenera\u201d nella bont\u00e0 della propria perfezione l\u2019anima generativa che guarda alla natura, il cui ruolo \u00e8 concepire o modellare l\u2019universo materiale, inferiore, sul modello dei pensieri divini, le \u201cidee\u201d previste all\u2019interno della mente divina. L\u2019anima del tutto \u00e8 la causa mobile del movimento e della forma, dell\u2019universo materiale o avvertibile attraverso i sensi, che \u00e8 un Atto e un\u2019emanazione dell\u2019anima, la sua immagine e la sua \u201combra\u201d.<\/p>\n<p>Grazie alla forza combinata delle energie maschili e femminili, il progetto della creazione pu\u00f2 prendere vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>6. <\/strong><strong>Il Numero Universale Cinque \u2013 Horus, Il Fenomeno<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Il due simboleggia il potere della molteplicit\u00e0, il ricettacolo femminile e mutevole, mentre il tre simboleggia il maschio. Questa era la musica delle sfere \u2013 le armonie universali che risuonano tra i due simboli primari maschile e femminile di Iside e Osiride, il cui matrimonio divino gener\u00f2 il bambino Horus (il numero cinque).<\/p>\n<p>Tutti i fenomeni, senza eccezione, sono polari in natura e triplici nel principio. Pertanto, il cinque \u00e8 la chiave per comprendere l\u2019universo manifesto, che Plutarco spieg\u00f2 cos\u00ec nel contesto egizio:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>\u00ab\u2026di pi\u00f9 \u2018panta\u2019 (tutte le cose) \u00e8 derivato da \u2018pente\u2019 (cinque)\u2026\u00bb<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il significato e il ruolo del numero cinque nell\u2019Antico Egitto erano indicati dal modo in cui questo veniva scritto, cio\u00e8 con due <strong>I I<\/strong> sopra tre <strong>I I I<\/strong> (o, talvolta, con una stella a cinque punte). In altre parole, il numero cinque (il figlio \u2013 Horus) \u00e8 il risultato del rapporto tra il numero due (la madre \u2013 Iside) e il numero tre (il padre \u2013 Osiride).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>7. <\/strong><strong>La Sequenza Numerica Della Creazione 2, 3, 5&#8230; La Serie Sommatoria<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>La sequenza della creazione numerica di Iside, seguita da Osiride, seguita da Horus \u00e8 2, 3, 5\u2026<\/p>\n<p>Si tratta di una serie progressiva, in cui si inizia con i due numeri primi nel sistema dell\u2019Antico Egitto, vale a dire 2 e 3. Poi si aggiunge il loro totale al numero precedente, e cos\u00ec via: ogni cifra \u00e8 la somma delle due precedenti. La serie sarebbe quindi:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">2<br \/>\n3<br \/>\n5 (3+2)<br \/>\n8 (5+3)<br \/>\n13 (8+5)<br \/>\n21 (13+8)<br \/>\n34 (21+13)<br \/>\n55 (34+21)<br \/>\n89, 144, 233, 377, 610, . . .<\/p>\n<p>La serie sommatoria si ritrova in tutti gli aspetti della natura. Il numero dei semi in un girasole, i petali di un qualsiasi fiore, la disposizione delle pigne, lo sviluppo della conchiglia del nautilo e cos\u00ec via, seguono tutti lo schema di queste serie.<\/p>\n<p>[Per ulteriori informazioni sulla serie sommatoria e sul suo uso nell\u2019Antico Egitto per almeno 4.500 anni, si veda <em>L\u2019architettura metafisica dell\u2019Antico Egitto <\/em>di Moustafa Gadalla.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>[Un estratto dalla Cosmologia egizia: l\u2019universo animato, terza edizione<\/strong><\/span><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> di Moustafa Gadalla]<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/cosmologia-egizia-luniverso-animato-terza-edizione\/<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/egypt-tehuti.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/cover-italian-3-e1514411507492-225x338.jpg\" \/><\/p>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/product\/cosmologia-egizia-luniverso-animato-terza-edizione\/<\/strong><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numerologia Del Processo Di Creazione &nbsp; 1.Tutto \u00c8 Numero \u2013 Il Misticismo Dei Numeri Gli antichi Egizi avevano un sistema ben ordinato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-30360","page","type-page","status-publish","hentry"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/30360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/30360\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/egyptianwisdomcenter.org\/pt\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}