Ornamenti E Decorazioni Stilistiche

Dettagli Architettonici Egiziani Stilistici

 

Nell’Antico Egitto si usavano varie caratteristiche stilistiche architettoniche, come ad esempio:

ArchitraveIn Egitto l’architrave si ricavava dalla trave di pietra, che andava da pilastro a pilastro, sia nelle tombe che nei templi.

Sin dalla I dinastia, la più piccola tomba a mastaba privata presenta un tipico architrave sopra la porta d’ingresso.

L’architrave in pietra veniva utilizzato per aumentare le dimensioni e aggiungere un portico ai templi.

Sin dall’inizio della storia d’Egitto erano usati anche i dentelli quadrati su un architrave. Si possono vedere sulla facciata di una tomba a Beni Hasan e sul soffitto di una delle tombe di roccia delle piramidi, a imitazione dei tronchi della palma.

Qui è possibile vederli con splendidi dettagli nel complesso templare di Karnak a Luxor:

Cornice – Rappresentava sempre un dettaglio significativo nella progettazione delle cosiddette “false porte”, che si trovano in ogni tomba e tempio dell’Antico Egitto. Da notare anche altre caratteristiche.

Di seguito è riportato un esempio completamente dipinto da una tomba di Saqqara risalente a circa 45 secoli fa.

Per le loro opere, gli Egizi sceglievano spesso oggetti come il loto e altri fiori, così come vari animali o teste di animali, che si adattavano per formare una cornice, in particolare nelle loro case e tombe, o per decorare eleganti oggetti di arredamento e abiti.

Toro – Il toro è stato usato in Egitto sin dall’inizio della sua storia, oltre 5.000 anni fa. In questa immagine è presentato come un significativo dettaglio della cosiddetta falsa porta, in tutte le tombe e i templi egizi.

Ornamento E Decorazione Stilistica

Molte persone non capiscono il talento artistico dell’Antico Egitto poiché si concentrano solo sulle rappresentazioni figurative negli edifici egiziani.

C’è chi nota alcune varianti artistiche, ma anche in questo caso ci sentiamo dire che gli Egizi non avevano immaginazione, e quindi potevano solo imitare la natura, come i capitelli palmiformi riprodotti di seguito, simili alle palme rigogliose in Egitto.

Gli schemi di progettazione in Egitto possono essere generalmente classificati in motivi floreali, geometrici, figurativi, o combinazioni di due o di tutti e tre.

Gli schemi figurativi naturalmente dominano i templi e le tombe; ma abbondano anche i motivi floreali e geometrici.

La mentalità occidentale è ossessionata dal dare un nome a ciascuna variante di questi modelli e dall’assegnare a ognuno di essi un aggettivo greco/romano, nonostante la sua preesistenza in Egitto.

Il genere floreale è raffigurato in una gamma che riflette la maturità delle piante, dal bocciolo chiuso al fiore aperto.

Le colonne nei templi in Egitto erano più che semplici strutture di supporto. Le colonne facevano parte del tempio animato organico e vivente.

Appaiono con boccioli chiusi:

e a fiore aperto:

I motivi geometrici si trovano dappertutto, a partire dai soffitti stellati

fino a modelli di tutti i tipi nelle tombe e templi ovunque in Egitto – molto prima che si diffondessero in Europa.

Le decorazioni figurative si trovano in moltissimi posti.

L’avvoltoio:

Hathor, la cui testa è sormontata da un sistro:

Il cobra:

Una combinazione di due o di tutte e tre le forme decorative: floreale, geometrica e figurativa.

Gli Egizi non si sono sempre limitati a imitare meramente oggetti naturali per le decorazioni.

I loro soffitti e cornici presentano numerosi ed eleganti accessori di fantasia, tra cui il motivo guilloché (erroneamente chiamato bordo toscano), lo chevron e il motivo a volute.

Si possono vedere questi elementi in una tomba risalente alla VI dinastia; erano quindi conosciuti in Egitto molto tempo prima che venissero adottati dai Greci e dai Romani.

Guilloché – La forma più complessa di guilloché copriva un intero soffitto egiziano più di mille anni prima che fosse rappresentato su quegli oggetti, relativamente recenti, trovati a Ninive.

Anche lo chevron è un tipo di ornamento che si trova normalmente nell’Antico Egitto.

Nell’Antico Egitto si trova anche il motivo a volute.

Colori

Il colore era una componente essenziale dell’architettura egiziana.

Chiunque comprende l’armonia dei colori ammetterà che gli antichi Egizi capivano perfettamente la loro distribuzione e le loro appropriate combinazioni.

Ma la scelta dei colori – proprio come tutto il resto – riflette la profonda comprensione metafisica degli Egizi del significato e dell’energia di ogni colore, e il fatto che ogni colore deriva da una combinazione di colori primari.

I soffitti dei templi egizi erano dipinti di blu e tempestati di stelle per rappresentare il firmamento (come nelle prime chiese europee); e sulla parte sopra il passaggio centrale (attraverso il quale passavano il re e le processioni religiose) erano rappresentati avvoltoi e altri emblemi; con il globo alato sempre posto sopra le entrate. L’intero edificio, così come le sfingi e altri accessori, era dipinto riccamente.

 

[Un brano dell’ L’architettura metafisica dell’Antico Egitto di Moustafa Gadalla]

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